Com’è viva la città

Nella magica e suggestiva cornice di Villa Olmo, fino al 29 novembre, “Com’è viva la città. Art & the City” mette in mostra 58 opere che tramite lo sguardo e il sentire di 50 artisti italiani ed internazionali, tra cui Radice, de Chirico, Savinio, Warhol, Pistoletto, La Pietra, Lichtenstein, Merz, Chia, Christo, Cattelan, Moriyama, Newton, Beecroft indagano i modi del vivere quotidiano con media, supporti e linguaggi espressivi diversi.

Una panoramica lunga un secolo sulla nascita e l’affermarsi della città moderna attraverso le dinamiche degli spazi e delle relazioni umane, con opere tradizionali, figurative, astratte e metaforiche e l’utilizzo di molteplici espressioni artistiche: pittura, stampa, fotografia, video, installazioni.

“Com’è Viva la città. Art & the City” è la terza mostra della trilogia sul tema città. Prima di questa, nel 2013, “La Città nuova oltre Sant’Elia”, che illustrava soprattutto le visioni utopiche della città moderna e contemporanea, e, nel 2014, “Ritratti di Città. Urban sceneries”, volta a mostrare la rappresentazione della città soprattutto moderna. Questa terza tappa prende il titolo da una nota canzone di Giorgio Gaber del 1969 e riflette più sui cittadini che sulle architetture, guardando più ai rappresentanti che al rappresentato. In quasi tutte le opere in mostra, che sono per la maggior parte contemporanee, si vedono immagini di persone e, quando non ci sono, la loro presenza è fortemente evocata da spazi, cose e modi di vivere. “Com’è viva la Città” non mostra la città come organismo unitario, progettato e progettabile, rappresentato e rappresentabile, ma guarda soprattutto al suo interno e quindi alla sua vitalità. Oggi la città non è più la “Terra Promessa” dei futuristi, o di altre avanguardie, ma un organismo complesso e multiforme, non più una città con un centro, ma con più centri, che ha subìto una profonda trasformazione dovuta al fatto che siamo immersi nella società dello spettacolo, Debord, della comunicazione, McLuhan, liquida, Bauman, dei non luoghi, Augé, dell’industria culturale, Morin, dei conflitti, Morelli. È con queste nuove realtà che bisogna fare i conti.

Il visitatore, quindi, trova la mostra suddivisa in sezioni tematiche: Trasporti, Tempo Libero, Sport, Strada, Distruzione, Manifestazioni, Commercio e Mercati, Emblemi, Interni. In tal modo, si vuole raccontare che la città non è solo un luogo e neanche un non luogo, ma un pluriluogo, un luogo di luoghi. Un mutiluogo che dovrebbe essere riportato a dimensione umana. “Com’è viva la città”, tra estetica e vita attiva, parla di tutti noi, della città che si realizza con e nel quotidiano delle pratiche dei cittadini, prese a riferimento per una mostra che vuole parlare più dei cittadini che della città. È per questo che sono state scelte opere che sono rappresentazione della loro rappresentanza, il ritratto del loro esserci ed essere immagine di città come cittadinanza.

 

Com’è viva la città. Art & the City 1913-2014

Villa Olmo, Como

Fino al 29 novembre 2015

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