Vinitaly 2015

Un’edizione all’insegna del business, dell’incoming b2b e dei focus sui Paesi più importanti per il consumo presente e futuro del vino quella di Vinitaly che si svolgerà dal 22 al 25 marzo a Veronafiere. Importanti presenze ad incontri organizzati per affrontare i temi normativi più stringenti per il settore vitivinicolo, che vale oltre 10 miliardi di euro dei quali 5,1 di export e che rappresenta per l’Italia, leader in valore sul mercato USA e seconda assoluta nel mondo, un moltiplicatore straordinario per la creazione di ricchezza e di immagine per i territori vocati.

Sulla base di tali considerazioni le potenzialità dei vari Paesi verranno approfondite con focus mirati, con particolare riguardo a Germania, Hong Kong, Cina, Russia, Usa, Australia, Brasile, Giappone e alle opportunità del vino italiano nella grande distribuzione estera.

Per quanto concerne i buyer ospiti, invece, questi saranno impegnati, all’interno dell’International Buyers’ Lounge, riproposta quest’anno dopo il successo del 2014 (Galleria Castelvecchio tra i padiglioni 2 e 3) in incontri b2b con le aziende nel corso di Taste&buy Vinitaly organizzato da Veronafiere.

Numerosi, poi, i saloni dedicati. Dopo il successo della prima edizione tornerà VinInternational (pad. i), il salone dei produttori esteri, dove sono presenti vini provenienti dai principali Paesi: Australia, Nuova Zelanda, Canada, Cile, Argentina, Spagna, Francia, Perù, Azerbaijan, Germania, Slovenia, Sudafrica, Georgia.

Confermato anche Vinitalybio (padiglione 11), deicato ai vini biologici certificati. Un altro appuntamento divenuto ormai tradizionale, Vivit (padiglione 12), il salone dei vini artigianali.

Molteplici, inoltre, le degustazioni organizzate per mettere in contatto professionisti del settore e produttori con tanto di un appuntamento aperto anche a non vedenti e ipovedenti.

Non mancheranno, infine, i concorsi tra i quali svetta il Concorso Internazionale Packaging, dedicato alla veste grafica delle bottiglie di vini e distillati d’uva e, da quest’anno, dei distillati diversi dall’uva (vale a dire gin, rum, whisky), dei liquori e dell’ olio extravergine di oliva. Eccezionalmente, in occasione dell’Expo di Milano, il 22° Concorso Enologico Internazionale si svolgerà dopo Vinitaly, dal 12 al 16 aprile, non prima come tradizione. I vini italiani vincitori di Gran Medaglie d’Oro e Medaglie d’Oro della competizione enologica più importante e selettiva al mondo saranno i protagonisti di speciali degustazioni organizzate durante l’Expo all’interno del padiglione Vino – A taste of Italy. Dulcis in fundo, la consegna di particolari premi. Il Premio Internazionale Vinitaly, attribuito ogni anno a personalità/aziende/istituzioni (una italiana e una estera) che si sono distinte per l’impegno nel campo enologico, verrà consegnato durante la cena di gala della vigilia di apertura. Nella stessa occasione, verranno proclamati anche i vincitori del Premio Communicator of the year, istituito in collaborazione con l’IWSC, che sarà consegnato a Londra in autunno. Il primo giorno di Vinitaly, invece, verrà consegnato il Premio Cangrande Benemeriti della vitivinicoltura. Un riconoscimento che premia, dal 1973, i grandi interpreti del mondo enologico italiano, scelti su indicazione degli Assessorati regionali all’agricoltura.

I numeri del vino italiano

Aziende vitivinicole Italiane: circa 380.000, 23% sul totale delle imprese agricole

Produzione 2014 (stima Assoenologi): 40 milioni hl di vino (-17% rispetto al 2013)

Ettari vitati: 665.000 (5% della SAU, Superficie Agricola Utilizzata), di cui 48% DOCG e DOC e 27% IGT

In Italia si contano: 73 DOCG, 332 DOC e 118 IGT

Fatturato del vino: 10-12 miliardi di euro, dei quali 5,1 derivanti dall’export

L’Italia rispetto al mondo:

  • 1° esportatore di vino (20,5 milioni hl; 21% del mercato mondiale)
  • 2° esportatore in valore (oltre 5,1 miliardi € nel 2014)
  • per volume e valore, 1° esportatore negli USA (1,1 miliardi di € e quota di mercato del 35%) e in Germania (poco meno di 1 miliardo di € e quota di mercato del 30%)
  • per volume , 1° esportatore nel Regno Unito

 

Anita Pezzotta

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