Social media: new trend

Si è svolta martedì 24 giugno a Milano, presso la sede del Sole24Ore, la seconda edizione del Social Media Marketing Day. 16 i mega trend che caratterizzano il settore e che sono emersi nel corso della giornata di lavori.

 

1. Il declino di Facebook

Non tanto un declino in termini numerici quanto di utilità ai fini del business: si assiste alla progressiva diminuzione di visibilità e, contemporaneamente, all’aumento dei costi per acquistarla.

 

2. La nuova strategia di LinkedIn

LinkedIn sta diventando la piattaforma principale dove lavorare al proprio personal branding e alla reputazione del proprio business: esempio recente e validante in tal senso, l’introduzione dei blog personali, una soluzione che offre notevole visibilità. Ogni visualizzazione, infatti, rappresenta un nuovo contatto nonché una potenziale opportunità nel momento in cui si vede riconosciuta la propria competenza in un certo ambito.

 

3. I video quale la chiave di volta del successo sui social media.

I contenuti video sono quelli con maggiore impatto. Per questo, si suggerisce a chi non ha ancora un video aziendale di presentazione di cominciare a pensarci.

 

4. Il traffico qualificato proveniente dal coinvolgimento in tempo reale

I social network possono dare una grossa mano all’e-commerce all’interno del processo di acquisto: possono essere usati per fare engagement in real time e convincere persone fortemente interessate a effettuare un acquisto.

 

5. L’interazione tra i diversi canali digitali

Una strategia di social media marketing si basa sull’utilizzo integrato di diversi strumenti: percorsi che partono dai social per fare lead generation, che proseguono con l’email marketing e l’arrivo su landing page responsive (ottimizzate per essere visualizzate su tutti i dispositivi), che ottengono una conversione e gestiscono ancora tramite i social la customer care.

 

6. I post di successo sono cross platform

Ogni nuovo contenuto va declinato per le diverse piattaforme su cui si è presenti e ottimizzato secondo le caratteristiche dei diversi social media.

 

7. ROI e KPI dei social media

Si stanno perdendo di vista i reali obiettivi dell’attività di social media marketing. Il ROI (return on investment) è sempre più difficile da calcolare e i KPI (key performance indicators) da tenere in considerazione diventano più numerosi al crescere della complessità dell’ambiente. Da qui la necessità di dotarsi di strumenti di business intelligence per misurare il reale valore delle attività svolte.

 

8. Le nuove professioni del digitale

Sono state elencate le diverse professionalità che un’azienda dovrebbe avere al proprio interno per gestire le attività di social media marketing: Social media reporter, Social media manager, Web marketing manager, Digital communication manager, Digital strategist, Chief digital officer. Anche se difficile da mettere in pratica, è fondamentale responsabilizzare più persone all’interno dell’azienda nel presidio delle diverse attività social oppure affidarsi a un’agenzia esterna già strutturata.

 

9. Ognuno di noi è un influencer

Nell’epoca dei social newtowrk ogni persona è un media e di conseguenza uno storyteller e un influencer. Perché ognuno di noi racconta ogni giorno a un pubblico qualcosa della sua vita o del suo lavoro. E parte di questo pubblico può considerare queste opinioni rilevanti per una decisione da prendere.

 

10. Ciò che scriviamo è la misura di ciò che siamo

Corollario diretto del punto precedente: ciò che scriviamo forma la nostra reputazione e dà l’idea della nostra statura morale, in positivo e in negativo.

 

11. Geolocalizzazione e behavioral e-commerce

Le possibilità offerte dalla tecnologia consentono di offrire servizi particolari in base a dove ci si trova e ai contenuti che si sono consultati. Si tratta di realtà che informano sul traffico o se nelle vicinanze è venduto un prodotto verso cui si ha dimostrato interesse.

 

12. La privacy non esiste più

Per stare sui social tutti rinunciamo a una parte di privacy e diventa sempre più difficile separare vita pubblica e privata.

 

13. Customer care con i social network

L’utilizzo di applicazioni chat per fare customer care è senz’altro un trend in atto.

 

14. Reputazione online: il singolo è più forte dei brand storici

Il social è fatto di persone e questo implica anche che il marketing manager di un brand possa avere più seguito del brand stesso. Ed è un trend da tenere ben presente in tema di reputazione online: chi lavora per un’azienda è il suo primo ambasciatore e può trasformarsi nel primo detrattore se perde la fiducia nell’azienda.

 

15. La comunicazione digitale serve solo se conduce a un click

Se la comunicazione non porta a un’azione (online o fisica) non ha raggiunto il suo scopo.

 

16. La visibilità sui social è direttamente proporzionale al tempo di utilizzo

Gli algoritmi dei social network si assomigliano tutti: ripagano in visibilità per il tempo che si passa sulla loro piattaforma a visualizzare annunci pubblicitari. Dogma digitale, quindi: nell’universo web difficilmente ritorna indietro più di ciò che si dà.

 

Anita Pezzotta

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