Talking about Irving Penn

Irving Penn è nato nel 1917 a Plainfield, New Jersey. Nel 1934 si iscrive alla Philadelphia Museum School of Industrial art dove studia design con Alexey Brodovitch. Nel 1938 comincia la sua carriera professionale a New York come grafico – poi, dopo aver passato un anno in Messico a dipingere, torna a New York e inizia a lavorare per la rivista Vogue, dove Alexander Liberman è allora direttore artistico.

Sarà proprio Liberman a incoraggiare Penn a realizzare la sua prima fotografia a colori, uno still life che diventa la copertina di Vogue del 1 ottobre 1943, segnando l’inizio di una felice collaborazione con la rivista che durerà fino alla scomparsa del fotografo nel 2009. Oltre al lavoro nell’editoria e nella moda per Vogue, Penn lavora per altre riviste e per numerosi clienti negli Stati Uniti e all’estero.

Durante la sua carriera ha pubblicato vari libri di fotografie, tra cui: Moments Preserved (1960); Worlds in a Small Room (1974); Inventive Paris Clothes (1977); Flowers (1980); Passage (1991); Irving Penn Regards The Work of Issey Miyake (1999); Still Life (2001); Dancer (2001); Earthly Bodies (2002); A Notebook At Random (2004); Dahomey (2004); Irving Penn: Platinum Prints (2005); Small Trades (2009); nonché due pubblicazioni di disegni e dipinti.

Le fotografie di Irving Penn fanno parte delle collezioni di alcuni fra i più grandi musei degli Stati Uniti e del mondo, come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Moderna Museet di Stoccolma, la National Gallery of Art a Washington, lo Smithsonian American Art Museum a Washington, il J. Paul Getty Museum a Los Angeles e il Museum of Modern Art a New York. Quest’ultimo gli rende omaggio nel 1984 con una retrospettiva ospitata poi in dodici paesi diversi. Nel 1997 Irving Penn dona stampe e materiali di archivio all’Art Institute di Chicago, che, nel mese di novembre dello stesso anno, inaugura una grande mostra presentata di seguito in cinque musei all’estero, tra cui l’Hermitage a San Pietroburgo.

Nel 2002 due mostre degli studi di nudi realizzati da Penn aprono contemporaneamente al pubblico a New York: “Earthly Bodies: Nudes from 1949-50” al Metropolitan Museum of Art e “Dancer: 1999 Nudes” al Whitney Museum of American Art, entrambe successivamente presentate in altre città americane e europee.

 

Anita Pezzotta

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