Ettore Spalletti: un’immersione nella luce e nel colore

70 opere, un solo titolo, tre musei – il Maxxi di Roma, la Gam di Torino e il Madre di Napoli – e quattro curatori per la più esclusiva mostra antologica dedicata ad Ettore Spalletti, che racconta ogni aspetto della sua pratica artistica. Fil rouge dei tre appuntamenti, una fotografia di grande formato, E porgere, chissà da quale tempo, quanto rimane vivo, del 1976, in cui le mani dell’artista sembrano accarezzare pigmenti e superfici polverose, quasi a fissare l’esperienza materico-visiva alla base della sua ricerca.

Spalletti concepisce la mostra romanacome una grande installazione ambientale che pervade ogni dimensione architettonica della Galleria 4 del Maxxi, inserendosi perfettamente negli spazi progettati da Zaha Hadid. Il segreto di questa armonica simbiosi? Un ambiente metafisico, puntellato da elementi geometrici e plastici, teatro di una luce che si condensa e si fa volume, irradiando vita, respiro, sintonia. Gli elementi architettonici della galleria – pavimento, pareti, soffitto – divengono così la perfetta corrispondenza delle componenti del paesaggio italiano, dando vita a un’esperienza visiva e spirituale che riguarda le distese azzurre “pulviscolo del cielo” e del mare (A Voce bassa, 2014; Parole di Colore, 2011), l’omaggio totemico al sole e alla tradizione classica e rinascimentale (Colonne del Sole, 2014), l’accecante luce del suo Adriatico (Un giorno così bianco, così bianco, 2013).

Un percorso meditativo scandito da illusioni ottiche e plastiche; luce, materia e colore sconfinano da tele a pareti, da ombre a rilievi, rivelando accordi cromatici e materici. Pittura, scultura e installazione sembrano un unicum, svelato però nella sua triplice sussistenza da un allestimento elegante e garbato, ma al tempo stesso straordinario, dai contorni onirici.

Un’esperienza totalizzante che mette in scena un’opera globale e commovente, capace di scardinare ogni certezza sul colore, sulla forma, sulla materia, racchiudendo in sé “il contemporaneo e l’eterno”.

 

Ettore Spalletti

Maxxi, Roma, fino al 14 settembre 2014

www.fondazionemaxxi.it

 

 

Anita Pezzotta

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