Le tendenze bijoux e accessori per l’autunno-inverno 2013-14

Uno sguardo ai gioielli e agli accessori moda dell’autunno/inverno 2013/14. 
Cambiano le stagioni, ma ancora di più cambia il mondo che ci circonda, che con il suo altalenarsi di emozioni legate alla situazione economica e sociale influisce sulle voglie del pubblico. Ecco perché nel corso degli ultimi anni abbiamo seguito un percorso ben preciso, che ha portato all’eliminazione del superfluo e alla ricerca di capi e oggetti sempre più senza tempo e slegati dalla stagionalità tipica della moda. Oggi, un ennesimo passo avanti. Per rispondere a una crisi che appena accenna a migliorare, torna la voglia di colore, anche per l’inverno. La voglia di reagire, con l’umore anche, prende il sopravvento sul minimalismo delle ultime stagioni senza però spegnere il bisogno di non sprecare, di ri-utilizzare, di mostrarsi vicini all’ambiente con soluzioni ecologiche ed eco-sostenibili.

Le tendenze dell’inverno 2013-2014 si riassumono in cinque trend principali

1. Il passato che ritorna. 
Non solo vintage, ma vero amore per le epoche che nell’immaginario comune non hanno mai smesso di piacere. In primis gli anni ’20, tornati in auge anche grazie al ritorno al cinema del Grande Gatsby, riportano al collo di signore e signorine il gusto per le perle, simbolo di eleganza senza tempo e fascino etereo. Il passato, però, è solo il punto di partenza e si assiste a una rielaborazione in chiave moderna di elementi tipici dell’epoca. Cristalli, vetrificazioni colorate, opalescenze ed effetti traslucidi. Dal bianco all’oro passando per il rosa pallido e le più svariate sfumature metalliche.

2. Mix and match
. Maschile e femminile si incontrano anche nel bijoux, che gioca al mix and match di materiali e ispirazioni. Romanticismo e determinazione trovano un punto comune in gioielli e accessori che abbinano metalli e smalti con tessuti e pietre o legno. Il risultato sono oggetti minimalisti e spesso geometrici, superfici irregolari e libere interpretazioni artistiche, dalle forme anche molto stravaganti. Per forza di cose la sperimentazione delle nuove tecniche di lavorazione è alla base del processo creativo. La vera forza, in quest’ambito, è il colore: senza limiti. I toni sono abbinati in forte contrasto l’uno con l’altro sul filone della street e pop art.

3. Romanticismo (d’altri tempi). 
Pizzi, ricami, cammei e gioielli sigillo (quelli, in sostanza, che rappresentavano l’appartenenza a un gruppo o a una famiglia) tornano protagonisti della prossima stagione fredda. I merletti diventano bracciali, orecchini o collane, ricamati e arricchiti di pietre e intarsi. I cammei continuano sulla strada che, da qualche stagione a questa parte, hanno intrapreso con successo. Perdono la serietà originale e rinascono con illustrazioni ironiche, montati su bracciali in pvc, o con colorazioni al limite del fluo. I simboli, che si tratti di iniziali, casate familiari o stemmi religiosi o rappresentativi del proprio paese d’origine, sono reinterpretati in chiave moderna.


4. Passione eco (sostenibile). Eco-sostenibili, eco-compatibili, semplicemente eco-friendly. Parola d’ordine è il rispetto per la natura. O, in alternativa, la sua esaltazione. I materiali sono naturali o rigorosamente riciclati. Ciò che era altro viene riletto con fantasia estrema e trasformato il qualcosa di completamente nuovo. Che si tratti di un tessuto o di una plastica, questo è un bijoux in cui la creatività tocca spesso apici inimmaginabili. Dal legno al materiale di recupero, il risultato sarà sicuramente un inno all’immaginazione.

5. Hippie folk e artigianalità
. Nessun limite all’estro personale. Materiali preziosi e poveri vengono abbinati senza regole. Le lavorazioni del tessile vengono riprodotte nella gioielleria, le pietre preziose incastonate nella pelle o nel legno, i charms compaiono su ogni accessorio e lo rendono personalizzato e personalizzabile. Ogni oggetto è un pezzo unico, per l’unicità dei materiali da cui è stato ricavato e per la lavorazione sempre artigianale.

 

Gli accessori moda dell’inverno 2013-2014 .

Stampe in primo piano. 
Già le passerelle lo avevano sancito: quest’inverno assisteremo a una conquista animalier della città. Le stampe più gettonate sono quelle ispirate al mondo dei rettili, usate nei colori naturali o declinate in varianti a cui la natura non ha pensato. Non manca (anche quest’anno) un ampio uso della pelliccia (vera o sintetica che sia) e ritorna dagli ultimi decenni del secolo scorso il tartan. Immancabili poi le stampe più creative, che spaziano dai motivi barocchi a quelli romantici. Le borse si portano sempre più a mano, con dimensioni anche maxi, e spesso hanno forme rigide. Grande attenzione viene data ai dettagli: manici, rifiniture, chiusure gioiello 
e inserti metallici – o di pelliccia, appunto. Rimangono frequenti anche le proposte da portare a tracolla, che uniscono l’estetica all’indiscussa comodità di avere le mani libere. I colori sono perlopiù quelli classici dell’inverno, ma non mancano incursioni di toni accesi e vibranti – tra cui il rosso vince su tutti. In particolare, il colore vince nelle clutches da sera, che diventano sempre più simili a bijoux da abbinare agli abiti con forti contrasti cromatici. La parola d’ordine, in ogni caso, è stupire con l’accessorio.

 

I colori dell’inverno 2013-2014

I colori del prossimo inverno si distinguono in due categorie ben definite: romantici e forti. Tra i romantici figurano tutte le sfumature che passano dal bianco al rosa, passando per le cromie delle perle, l’azzurro e il verde ghiaccio, i violetti dei cieli boreali e i toni della sabbia. Non mancano i bagliori metallici, dal rame all’argento senza dimenticare l’oro in tutte le sue varianti.
 Diverso e quasi opposto il secondo tema, forte e deciso. Ne fanno parte colori intensi e generosi, spesso accostati tra loro con contrasti non scontati. Castagna, burgundy, porpora, rubino, terracotta, ambra, verde militare, chartreuse, pavone, petrolio e gli immancabili nero e grigio.
 

 

Le dimensioni dell’inverno 2013-2014

Abolite le mezze misure, bijoux e accessori spaziano tra il micro e il macro dimenticando le sfumature di grigio tra un estremo e l’altro. Sono minimal o maxi. Il risultato sono collane lunghe e multi-catena, o girocolli rubati agli anni Cinquanta. Bracciali micro da portare a gruppi o grandi fasce colorate o elaborate da indossare uno alla volta. Orecchini importanti, voluminosi, che siano al lobo o a chandelier, o al contrario punti luce. Anelli piccoli, ma ipercolorati o con forme ironiche, contro altri importanti e appariscenti, che arrivano a coinvolgere più dita di una stessa mano. Insomma: micro o macro, ma senza vie di mezzo.

 

Anita Pezzotta

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