La Fondazione Pinault al completo con un cartellone di settanta incontri.

François Pinault procede con celerità e determinazione nel suo progetto per l’arte contemporanea tout court che ha messo radici, qualche anno fa, in Laguna. Tra gli spazi di Palazzo Grassi, del nuovo Teatrino e di Punta della Dogana, gioielli formati da Tadao Ando e consacrati alle attività culturali promosse dal grande magnate francese, la Fondazione continua a crescere e a occupare un posto di assoluto rilievo nella scena culturale cittadina. Con l’autunno appena iniziato si prospetta una nuova stagione ricca di iniziative. Oltre 70 gli appuntamenti dislocati fra i tre spazi, quasi tutti a ingresso libero, che spaziano dalle conferenze con protagonisti dell’arte e della cultura alle proiezioni di film d’artista o documentari, passando per gli atelier didattici e gli incontri sui grandi temi della storia dell’arte.
Qualche nome e qualche tema, per dare l’idea sul tenore del prossimo trimestre? Negli spazi del Teatrino si avvicenderanno quattro cicli di incontri: per “Anacronismi”, organizzato in collaborazione con il Laboratorio di teoria delle immagini dell’Università Iuav, l’1 e il 22 ottobre, e poi il 19 novembre, si indagherà il rapporto tra immagine e anacronismo, insieme ad alcuni tra i più importanti esponenti del dibattito filosofico attuale: Alexander NagelGeorges Didi-Huberman e Philippe-Alain Michaud del Centre Pompidou di Parigi; per le “Proiezioni” dedicate al grande cinema firmato dagli artisti della Pinault Collection ci sono i film di Shirin NeshatWael Shawky e Wang Jianwei; per “Art conversations”  una volta al mese si discuterà insieme agli artisti della mostra “Prima Materia” (a cura di Caroline Bourgeois e Michael Govan), in corso a Punta della Dogana: si parte il 7 novembre con Lee e poi il 12 dicembre con Theaster Gates.

All’interno del progetto di collaborazione con altre realtà cittadine, finalizzato alla creazione di una rete istituzionale improntata sulla ricerca, invece, riprende il ciclo di incontri “L’Opera parla”, già alla quinta edizione: ogni mercoledì pomeriggio a Palazzo Grassi o Punta della Dogana un appuntamento organizzato in collaborazione con i tre atenei veneziani (Università Ca’ Foscari, Università Iuav e Accademia di Belle Arti di Venezia). Infine, prosegue il fitto programma didattico con gli “Atelier didattici st_art”, rivolti ai più piccoli ma anche alle famiglie.
“Costruire una programmazione varia e di alto profilo qualitativo, coinvolgere le migliori esperienze del territorio accanto alle rilevanti figure internazionali con cui l’istituzione si misura, assicurando il più possibile la gratuità dell’offerta – ha affermato Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi – era l’impegno che come istituzione abbiamo assunto”. Un impegno condotto con rigore, qualità scientifica e moltissima energia. Partendo dalle mostre e dall’immenso nucleo della collezione Pinault, per poi tessere una trama di connessioni, incontri, riflessioni che nutrono il dibattito culturale, rafforzando il ruolo trainante che Venezia ha – con le sue grandi kermesse internazionale, le Istituzioni museali, le Fondazioni, gli archivi e i centri di formazione – nel campo della ricerca creativa contemporanea.

 

www.palazzograssi.it

 

Anita Pezzotta

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