Grand Prix: le monoposto del campionato di Formula 1

Raccontare le sfide tecniche ed umane per celebrare quaranta anni di passione e velocità. Questo lo spirito con cui è stata pensata la mostra ospitata presso il Museo casa Enzo Ferrari “Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1” con un allestimento d’eccezione curato da Giovanni Perfetti e dedicato alle monoposto tra il 1950 e il 1994, visitabile fino al 30 ottobre.

40 anni di Formula 1 raccontati attraverso una rassegna di 20 macchine da corsa che hanno fatto la storia dell’automobilismo moderno, rivoluzionando il mondo delle corse  con innovazioni tecniche, intuizioni geniali e coinvolgendo le Case Automobilistiche di tutto il mondo, con un effettivo contributo al progresso dell’automobile.

Un inedito percorso dal forte valore culturale e sportivo che accoglie vere e proprie opere d’arte dell’ingegneria motoristica per far rivivere un Gran Premio fuori dagli schemi, una griglia di partenza che sintetizza un sogno impossibile nella realtà, dove i più grandi piloti della storia e le migliori macchine di sempre tornano a sfidarsi sul campo.

L’Alfa Romeo 159, la Mercedes W196 e la Ferrari Lancia D50 di Juan Manuel Fangio, alla guida delle quali si è aggiudicato tre dei cinque titoli mondiali. La Ferrari 312 T del mondiale 1975 di Niki Lauda, la Porsche 804 di Dan Gurney, la Ligier di Jacques Laffite, la Williams del grande pilota brasiliano Ayrton Senna e la McLaren MP 4/4 che con Senna e Prost, si è aggiudicata nel 1988 15 gran premi su 16, sono solo alcuni esempi delle vetture presenti in mostra che faranno riecheggiare il rombo dei loro motori.

Vere e proprie leggende che hanno entusiasmato migliaia di appassionati, concesse in prestito dai più importanti musei e collezionisti del mondo: Mercedes-Benz Classic, Porsche Museum, McLaren Collection, Museo dell’Automobile di Torino, collezione Umberto Panini, MOGAM di Catania, Museo Alfa Romeo Automobilismo Storico, collezione Donelli Vini, Renault Classic, solo per citarne alcuni.

Macchine uniche nel loro genere, fondamentali nell’ evoluzione della Formula 1, grazie ad accorgimenti tecnici d’avanguardia che hanno determinato il raggiungimento di prestazioni sportive eclatanti: come il cambio elettroidraulico ideato da Mauro Forghieri per la Ferrari negli anni ’70, adottato poi da tutte le Scuderie, con notevoli risultati in termini di rendimento, affidabilità e sicurezza, e applicato anche alle vetture stradali.

Visitare la mostra è un po’ come compiere un viaggio nella storia dell’automobilismo. Non vi è da stupirsi, pertanto, se balza alla memoria la sfida nel GP di Francia a Digione del 1979 che ha visto contrapporsi René Arnoux e Gilles Villeneuve, grandi piloti del momento. Le loro Renault R14 e Ferrari 312 T4, esposte, si erano sfidate in un incredibile duello che le aveva viste lottare fino all’ultima curva per il secondo posto: sorpassi, contatti ripetuti per un finale al cardiopalma entrato di diritto tra le più memorabili pagine nella storia della Formula

Il percorso espositivo mette in scena l’evoluzione della specie, dove si coglie la stretta relazione fra prestazioni, sicurezza e innovazione: le automobili nel loro insieme mostrano una dicotomia di perfezione tecnologica e valenza estetica improntate all’efficienza.

Ogni vettura da competizione è stata selezionata fra quelle che, nell’arco di quasi cinquant’anni, hanno sperimentato innovazioni e accorgimenti tecnici che hanno influenzato il raggiungimento delle massime prestazioni meccaniche e aerodinamiche con la conseguente evoluzione delle forme.

Un carattere di novità è offerto alla rassegna espositiva dalla presenza di nuove vetture che si avvicendano per tutto il corso della mostra secondo una rotazione a tema, per integrare in modo dinamico i contenuti dell’esibizione, dando modo ai cultori di questo sport di apprezzare le fasi di sviluppo delle monoposto protagoniste del massimo campionato automobilistico.

Per tutta la durata della mostra, il percorso espositivo è arricchito da una collezione molto particolare: una World Champion Line, ossia l’esposizione di oltre 50 caschi appartenuti ai piloti e ai più grandi campioni del mondo: Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Jochen Rindt, John Surtees, unico pilota ad aver vinto sia il mondiale F1 sia quello motociclistico, dell’indimenticato Ayrton Senna, di Fernando Alonso.

Grazie alla collaborazione con Jonathan Giacobazzi, titolare della Collezione Donelli Vini, sono esposti, inoltre, sia nella nuova Galleria che nella casa natale  altri speciali cimeli del mondo delle corse, come tute da gara, visiere autografate, volanti,  motori, trofei e persino una collezione di orologi Ferrari,  per un particolare omaggio al Drake.

 

Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1

Museo casa Enzo Ferrari

Modena

Fino al 30 ottobre 2013

 

Anita Pezzotta

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