La maturità di David LaChapelle

Arriva un momento della vita in cui, ciascuno di noi, deve fare i conti con il tempo che passa e l’avanzare inesorabile della propria maturità. Succede a tutti, anche a un personaggio come David LaChapelle che ha sempre adorato mostrare il suo lato più irrequieto nelle opere realizzate. Artista cosmopolita, fotografo eclettico e visionario, punto di riferimento negli scatti di moda ma non solo, l’ex enfant terrible pare essere arrivato alla resa dei conti: e ha scelto di farlo con una personale in mostra a Lucca fino a novembre.

Alla base della sua resa fotografica, che l’ha reso uno degli artisti più importanti e sicuramente più appariscenti della scena internazionale a partir dagli anni ’80, vi è una contestazione interna all’assetto sociale capitalistico e consumistico. Le sue sono foto che gridano, denunciano, rappresentano con arguta fedeltà e dovizia formale un modello valoriale ormai in crisi, probabilmente lo stesso alla base di molte deformazioni contemporanee.

LaChapelle ama esasperare, portare all’eccesso quanto è già in atto, sulla scia dei consigli del suo celebre mentore Andy Warhol, anche a rischio di sembrare in apparenza connivente, superficiale e opportunista. Nei suoi scatti trapela un gusto di massa, che ben s’identifica con la coscienza della vittima, consentendole di ri-trovarsi pienamente nella situazione immortalata: ciò che appare è una prevalenza dell’oggetto sul soggetto, in un’accozzaglia di corpi gonfiati, cianfrusaglie di plastica e cibi confezionati. La critica all’eccesso, quindi, si traduce in una resa eccessiva della tecnica stessa, che sfocia fino al manierismo più puro.

La mostra del L.U.C.C.A., con circa 50 scatti esposti, non aggiunge elementi al discorso, casomai dona una sintesi esplicativa della ricerca in questione. Sull’intero percorso espositivo domina una sorta di prospettiva dall’alto, che consente di ammirare ed esaminare senza contaminazioni o prevaricazioni l’opera di LaChapelle nella sua dimensione essenziale, con il merito di riuscire a cogliere la purezza dei contenuti e dei messaggi riprodotti. Una visione privilegiata sul suo lavoro che accende la spinosa questione sul possibile futuro dell’artista. Il suo repertorio, infatti, ha ormai perso il carattere visionario e avveniristico di un tempo, avendo la pubblicità e la grafica raggiunto nel frattempo livelli ugualmente paradossali. Ulteriori passi verso l’eccesso, quindi, si rivelano quanto mai azzardati e pericolosi, portando l’inclinazione dell’artista da manierista a moralista, anche e soprattutto in considerazione dei mutamenti sociali e della nostra abitudine visiva, ormai assuefatta a contenuti forti e d’impatto. L’altra possibile via di fuga potrebbe essere rappresentata da un ripiegamento intimista, tra latro in parte già avvenuto, con un richiamo inoppugnabile alla vanitas e alla vita terrena intesa nella sua essenzialità: ecco quindi un nuovo LaChapelle, che gioca con la seduzione, riconoscendo che nell’esistenza di ciascuno di noi esiste un punto finale di non ritorno, rappresentato dalla morte. Ricette miracolose nel dosare questi due aspetti non ve ne sono; il segreto sta nel sedurre con la vulnerabilità propria di ciascuno di noi anche in mancanza di un senso che ci guidi nella quotidianità dei nostri gesti. LaChapelle, quindi, sembra essere arrivato a un gioco silenzioso, che non ammette più ostentazioni o forzature, ma soltanto spontanea e sincera originalità, dettata dalla condizione intrinseca di essere umano, pena la caduta verso gli inferi affollati di vittime farlocche dello star system.

 

Anita Pezzotta

 

David LaChapelle

Lucca Center of Contemporary Art, via della Fratta 36, Lucca

Fino al 4 novembre

www.luccamuseum.cominfo@luccamuseum.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...