Repetto Projects inaugura con Andy Warhol

Estate che va, stagione espositiva che apre. Settembre segna un mese cruciale nella ripresa delle quotidiane abitudini. E lo stesso vale anche per il fermento culturale di gallerie, musei e poli espositivi. La Galleria Repetto di Acqui Terme, inaugura proprio in questi giorni il nuovo calendario 2012-2013 e, contemporaneamente, inaugura la nuova sede di Milano in via Senato 24 con una mostra allestita ad hoc: “Come un vestito di Dior – Like a Dior dress ANDY WARHOL, unique prints”.

Esposte circa 18 opere provenienti da “The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts” di New York. Ma non solo…in mostra anche alcuni dei suoi temi più noti, tra i quali, Fiori, Campbells, Brillo, Ritratti e Autoritratti, opere uniche realizzate con la tecnica della serigrafia a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80. Centrale, quindi, il veloce e frenetico mondo d’immagini, personaggi, notizie, oggetti, fatti, finzioni e pubblicità che pervade le nostre esistenze, circostanze cadenzate in cui il falso si trasforma in vero e il vero in falso, dove l’insignificante diviene importate e ciò che è rilevante viene relegato nel nulla, dove i piani di intersecano per sovrapporsi e interscambiarsi di veridicità. Un turbine mediatico, sociale e culturale che nessuno come Warhol ha saputo ritrarre e testimoniate in modo lucido e coerente, con un percorso umile ma sapiente al tempo stesso, freddo ma appassionato. Anche in questo caso, quindi, complice una sovrapposizione d’ispirazioni e visioni, un gioco equilibrato di contrasti e scambi di valori.

Alla metà d’ottobre, a raccogliere un sì prestigioso testimone come quello lasciato da Warhol con questa speciale esposizione e a continuare il calendario di appuntamenti della sede milanese, altre due importanti esposizioni: “La soglia dell’invisibile”, un confronto tra le fotografie di Ghirri e i collages di Paolini, e “Dei misteri eleusini”, una selezione di opere di Fausto Melotti. La prima, per l’appunto, compara i lavori dei due autori, due grandi artisti, di matrice concettuale, che dialogano sulla soglia delle immagini, cercando di spingersi oltre le forme e i colori per giungere là dove le presenze abituali di trasformano in entità enigmatiche e misteriose. La seconda, propone una selezione di ceramiche realizzate tra il 1948 e il 1965 da un artista come Melotti, appassionato interprete dell’antica mitologia greca.

E per un autunno milanese in grande fermento, quello torinese non è da meno. La mostra “L’ignoto che appare. Torino, presenze 1964 – 1990”, mette in luce la seconda metà del secolo scorso di una città come il capoluogo piemontese nel momento della sua ri-nascita artistica e culturale. Una città profonda e geometrica che ha cominciato a circondarsi di artisti, i quali, negli anni, si affacceranno sempre di più sulla scena internazionale. Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Mario Merz, Aldo Mondino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Salvo, Gilberto Zorio, sono i famosi protagonisti di un nuovo linguaggio in bilico tra arte povera e arte concettuale, che annullano o trasformano ogni rimando pittorico alla volta dell’invenzione d’inedite versioni. 35 le opere in mostra che, attraverso una sorta di profonda alchimia, testimoniano come la città italiana più razionale sia stata, paradossalmente, la culla di nuove e felici invenzioni, come l’utilizzo di nuovi materiali, spesso viventi, che mutano e si trasformano: il seme, il vegetale, il minerale, la terra, la polvere, il sale, il fuoco, l’acqua, il legno, la parola, il ghiaccio.

La Galleria è nata nel 2007 come continuazione e rinnovamento della Galleria “Repetto e Massucco”. Al 1967 risale la prima mostra collettiva; dal 1969 al 1979, sono state allestite le personali di Morlotti, Chighine, Crippa, Guidi, Francese, Ruggeri, Romiti, Music. Con l’arrivo di Carlo Repetto, nei primi anni ’80, seguono le mostre di Melotti, Licini, Dorazio, Manzù, Marini, fino agli anni ’90, con le prime esposizioni dedicate ad alcuni giovani e a due maestri della fotografia: Giacomelli e Ghirri. Oggi, orgogliosi di una simile heritage, la Galleria Repetto ha consolidato il suo orientamento nei riguardi della promozione di un’arte internazionale e delle tendenze più contemporanee. Così, ai nomi storici di Morlotti, Melotti, Music, Chighine, Giacomelli, Ghirri, ecc., da alcuni anni si accompagnano artisti quali Christo e Jeanne-Claude, Hartung, Jiri Kolar, Sam Francis, Arnulf Rainer, Ansel Adams, Bonalumi.
La Galleria, inoltre, continua ad avere un particolare interesse per la Land Art – alla quale, nell’autunno 2009, ha dedicato una mostra antologica – e per altri importanti maestri quali Boetti, Fontana, Paolini, Calzolari e alcune giovani personalità.

 

Anita Pezzotta

 

Come un vestito di Dior – Like a Dior dress
. ANDY WARHOL, unique prints


Dal 13 settembre al 15 ottobre 2012

La soglia dell’invisibile. GHIRRI – PAOLINI

Dal 18 ottobre al  21 novembre  2012

Dei misteri eleusini. FAUSTO MELOTTI. Ceramiche 1948 – 1965

Dal 29 Novembre all’ 11 Gennaio  2013

 

REPETTO PROJECTS


Milano, via Senato 24

Orario: da lunedì a venerdì 10-13 e 14,30-18, sabato su appuntamento

Ingresso libero

info@repettoprojects.com  –  
www.repettoprojects.com 




 

L’ignoto che appare. Torino, presenze 1964 – 1990

Dal 22 settembre al 24 novembre 2012

GALLERIA REPETTO

Acqui Terme (AL), via G. Amendola, 21/23

Orari martedì-sabato 9,30- 12,30 e 15,30-19

info@galleriarepetto.com – 
www.galleriarepetto.com

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