Rotterdam time…

Che i Paesi Bassi stiano attraversando un momento molto critico della loro storia dal punto di vista economico e politico è un dato di fatto. Che Rotterdam si presenti al pubblico in grande spolvero è un atteggiamento esemplare che sprona, in un contesto come quello attuale, ad attivarsi concretamente per fronteggiare le difficoltà e approcciare una svolta con stile e lungimiranza. Rotterdam, quindi, sinonimo di buon esempio e realtà universalmente disposta a puntare in alto, a partire proprio dai nuovi grattacieli di Wilhelminapier, che stanno riqualificando la zona portuale. Spinta dal desiderio di diventare la capitale direzionale d’Olanda, si è animata di uno spirito pragmatico e rigoroso, che l’ha portata, in men che non si dica, a creare e sviluppare progetti, aree di espansione e lifestyle, sperimentando a livello architettonico e sociale strade che sembrano essere il preludio di un domani ricco di un’innovatività sempre più a portata di mano del cittadino.

 

BALTIMORE.
 Dopo MSS Building e il World Port Center, uno dei primi edifici a segnare lo skyline di Wilhelminapier, lo studio Foster and Partners torna a Rotterdam per costruire a pochi metri di distanza un nuovo grattacielo. Baltimore sarà una torre per uffici alta 170 metri in acciaio e vetro. La vera innovazione sarà l’approccio sostenibile, portato avanti durante tutto il processo progettuale. Oltre all’efficienza energetica, si è tenuto in alta considerazione il confort ambientale per i lavoratori attraverso lo studio della ventilazione, anche naturale, l’inserimento di verde e giardini e la modulazione della luce naturale.
 Progetto: Foster and Partners; 
Anno di ultimazione: 2014; 
Location: Wilhelminakade, Kop van Zuid
; Status: in progress

 

DE ROTTERDAM.
 In dirittura d’arrivo il De Rotterdam di OMA: sarà completato nel 2013 e si affermerà come l’edificio più grande d’Olanda, con i suoi 150 metri d’altezza e 160.000 mq. Il progetto, avviato nel 2009, si propone come nuova idea di città verticale, dove gli appartamenti interagiscono con uffici, hotel, palestre, negozi, ristoranti e caffetterie. La densità urbana e la biodiversità sono i concetti di partenza, espressi in tre torri affiancate ma non omogenee, che vivono nell’accumulo di diversi volumi sfalsati. Un nuovo impulso alla crescita del distretto portuale, che promette di cambiare il modo di vedere, interpretare e vivere l’housign sociale ad alte densità.
 Progetto: OMA; Anno di ultimazione: 2013;
 Location: Wilhelminakade, Kop van Zuid; 
Status: in progress


 

THE NEW ORLEANS.
 The New Orleans è ancora la torre più alta di Whihelminapier, con i suoi 158.35 metri d’altezza. La Lady on the Wharf, com’è stata soprannominata per la corona di mansarde che si affastellano sulla sommità, è un edificio di 45 piani quasi interamente residenziale, eccezion fatta per il basement che ospita un teatro e il cinema Lantaren Venster. Poco avvezzo alla progettazione di edifici così alti, il portoghese ÁlvaroSiza ha espresso proprio in questi due primi piani il meglio della sua poetica, dove linee pulite e materiali accuratamente scelti incorniciano con eleganza squarci del pontile, che entrano così a far parte del progetto architettonico.
 Progetto: ÁlvaroSiza; Anno di ultimazione: 2010; Location: Otto Reuchlinweg, Kop van Zuid
; Status: completato

 

MONTEVIDEO. Da diverse zone di Rotterdam è possibile scorgere la M di Montevideo che svetta a 152 metri d’altezza sul landscape di Whihelminapier. L’edificio, progettato da Mecanoo Architecten, rimane tra i più significativi realizzati nella riqualificazione della zona portuale, punto di sbarco delle rotte da e per l’America. Il grattacielo è il prototipo di un’idea abitativa che lascia convivere le differenti dimensioni e i target degli appartamenti, alternando balconi a logge e terrazze, nell’incastro dei tre volumi in acciaio e cemento. Per dirla in modo figurato: una grande nave da crociera contemporanea.
 Progetto: Mecanoo; Anno di ultimazione: 2005; 
Location: Otto Reuchlinweg, Kop van Zuid; 
Status: completed

 

MARKET HALL.
 Un nuovo edificio-icona firmato MVRDV: entro il 2014, un grande arco troneggerà nel cuore pulsante di Laurens Quarter, centro di Rotterdam prima della Seconda guerra mondiale. Numerosi appartamenti, su una base di ristoranti e caffè, avvolgeranno la grande piazza del mercato, che sarà coperta, secondo le nuove leggi olandesi sull’igiene. Un intelligente mix di vita urbana e privata, in un unico gesto che racchiude in sé ciò che oggi già accade in modo spontaneo ogni sabato nella stessa piazza. Probabilmente un intervento fuori scala, ma che si propone come nuova idea di città-mercato del futuro.
 Progetto: MVRDV; Anno di ultimazione: 2014;
 Location: Binnenrotte;
 Status: in progress


 

ROTTERDAM CENTRAAL. La nuova stazione centrale di Rotterdam, quasi ultimata, sarà all’altezza del circuito europeo dell’High Speed Line (HSL) conservando vivo il carattere della città: la copertura verde, un nuovo passaggio ciclabile e l’efficienza progettuale tipica olandese. Il Team CS, una collaborazione tra Benthem Crouwel Architekten, Meyer en Van Schooten Architecten e West 8, è riuscito a coniugare l’ingresso nord sul tradizionale quartiere De Provenierswijk dei primi del Novecento e l’ingresso sud sulla nuova metropoli in un unico edificio scultoreo che si affaccia sulle due anime della città.
 Progetto: Team CS; Anno di ultimazione: 2012;
 Location: Rotterdam Centraal;
 Status: in progress


 

Anita Pezzotta

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