Il mio nome è Bond…James Bond

Il mio nome è Bond…James Bond. Cinquant’anni e non sentirli. Complice il fatto che proprio lui, Bond, James Bond, non invecchia mai e soprattutto mantiene inalterate classe ed eleganza. Icona del cinema e ancor più modello di stile, nella sua interpretazione si sono confrontati e alternati attori del calibro di Sena Connery e Roger Moore, per arrivare ai più recenti Pierce Brosnan e Daniel Craig. Un avvicendamento cinematografico che ha portato la spia più famosa a servizio di Sua Maestà la Regina nella memoria collettiva di più di una generazione. Crocevia d’intrighi, ambienti prestigiosi, lussi sfrenati, completi eleganti e immancabili quanto bellissime Bond Girl, che hanno sempre allietato il celebre protagonista nelle sue peripezie, il debutto di Bond risale al 1962 con il film “Licenza di uccidere”. A cinque decenni di distanza, la mostra Designing 007: Fifty YEars of Bond Stylein programma dal 6 luglio al 4 settembre al Barbican di Londra – ne celebra il glamour. Un’esperienza multisensoriale che accoglie il visitatore, traghettandolo in atmosfere esotiche, in un viaggio nel mondo di Bond, dove l’avventura è vissutaça va sans direcon stile e garbo. Esposti oltre 400 cimeli tra oggetti, gadget, storyboard, schizzi e disegni, ma anche l’indimenticabile Aston Martin DB5 del 1964 – la stessa guidata da Brosnan in GoldenEye -, i bikini con cui due tra le Bond Girl più famose della storiaUrsula Andress e Halle Berrysono uscite dal mare con tanto di coltello legato alla cintura, e, ancora, moltissimi abiti di scena firmati da alcuni tra i più prestigiosi nomi della moda internazionale, da Giorgio Armani a Tom For, da Miuccia Prada a Hubert de Givenchy, da Roberto Cavalli a Oscar de la Renta. Una mostra alla scoperta dei retroscena più top secret – stando in tema di spionaggio – delle ventidue pellicole della saga nata dalla penna di Ian Fleming e capaci di intrigare e meravigliare oggi come allora. Film che hanno creato un mondo, uno stile di vita, un insieme di significati. Una mostra per rivivere le misteriose atmosfere, calarsi nei personaggi e, più in generale, mantenere intatto il mito di James Bond e del suo universo perfetto, dove i buoni vincono sempre e i cattivi pagano per i loro misfatti. A conclusione del percorso espositivo, niente di meglio di una sosta all’area bar, dove poter sorseggiare con calma e stile, un Martini con ghiaccio. Perché il domani non muore mai

 

Anita Pezzotta

 

Designing 007: Fifty Years of Bond Style

Londra – Barbican Centre

6 Luglio – 5 Settembre 2012

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